PARTE SECONDA: – INTRODUZIONE AL LIBERALISMO –

Definizione

Dopo avere esplorato in che senso la libertà è diventata motore e bussola della vita di ognuno, occorre far emergere come questa forza si sia incanalata nella costruzione di istituzioni comuni proprio per non perdere alcunché della sua natura di creatrice di individualità. Lo scopo di questa introduzione è di mostrare come un movimento che si è sviluppato nell’arco di oltre due secoli, con il contributo di autori di diversa estrazione e formazione, abbia nel tempo sedimentato un nucleo di idee omogenee, tali da apparire come il risultato di un coerente sviluppo raggiunto da una singola mente. Anche per il liberalismo vale il detto vichiano caro a F. A. Von Hayek “homo non intelligendo fit omnia”. Passiamo ora a definire il risultato di questo straordinaria avventura intellettuale: il liberalismo è un movimento culturale che propugna, attraverso un costante lavoro di ricerca e codifica, lo sviluppo di scienze sociali di carattere: economico, giuridico, politico e morale, atte a favorire la crescita e l’affermazione dell’individuo libero. Per comprendere e delinearne i contenuti specifici è necessario prima evidenziare il cambio di paradigma epistemologico che caratterizza il liberalismo. Mentre la metafisica e la scienza della natura condividono la comune ricerca di verità oggettive, esistenti per sé, distinte tanto dal filosofo che le scopre quanto dall’uomo comune che consapevolmente o meno le persegue, col liberalismo quelle che verranno catalogate come “scienze sociali”, abbandonando ogni pretesa di oggettività, di finalità, diventano invece mezzo attraverso cui cresce e si afferma l’essenza della natura umana: l’individuo libero e la sua peculiare e irriducibile unicità in quanto soggetto agente. Senza questo ribaltamento prospettico ad esempio in economia, ma si potrebbero fare discorsi analoghi per politica, diritto e morale, la cosiddetta “rivoluzione marginalista” – ossia che il valore di ogni bene economico è frutto di scale di valori soggettive, ossia di differenti gradi, che cambiano continuamente col mutare di ogni singolo individuo – non sarebbe comprensibile. Ma torniamo all’inizio del viaggio compiuto dal liberalismo, la storia del pensiero ha catalogato il nucleo fondante di questo movimento di idee come “illuminismo scozzese”, da non confondere con il contemporaneo “illuminismo francese”, il quale invece, fortemente influenzato dal ginevrino J. J. Rousseau, ha difeso e rafforzato la vecchia filosofia. Quest’ultimo come vedremo, mettendo al centro della speculazione le idee astratte e collettive di “sovranità popolare”, di “ragione” e di “Stato”, ha costituito un vero e proprio controcanto al liberalismo.